Mese: aprile 2017

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Arrivano le Biografie sul profilo di SnapFood!

Raccontaci di che “pasta” sei fatto

Se sei un food blogger in erba, un vero esperto gastronomico o un semplice appassionato di buona cucina, SnapFood è comunque l’app che fa per te. L’applicazione pensata per scoprire e segnalare i migliori piatti della città si presenta, infatti, come un vero e proprio diario virtuale: un taccuino dove annotare tutti gli assaggi.

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Quello che ancora mancava era una Biografia estesa degli utilizzatori, la possibilità di entrare in profondità con quel “profilo utente” che rappresenta un vero e proprio biglietto da visita virtuale, per ognuno di noi. L’ultimo aggiornamento rilasciato per iOS e Android colma questa lacuna social, introducendo anche questa gradita possibilità!

Approfittane per raccontarci qualcosa in più di te! Di che pasta sei fatto? Quali sono i tuoi gusti? Presentati da vero “influencer”! Arricchisci la tua descrizione personale di “criticone culinario” e spiega al resto della community qual è la tua missione sul pianeta SnapFood. Il contenuto della biografia privata andrà condensato in 400 carismatici caratteri di testo ma abbiamo incluso la possibilità di inserire dei link “cliccabili” con cui sarà possibile condividere anche le pagine web personali. Approfittane!

Nell’inserire le informazioni su di te, cerca di rimanere il più attinente possibile all’argomento “food”. In questo modo sarà molto più facile incontrarsi tra utenti con gli stessi gusti e sarà più semplice per noi indicarti contenuti in linea con il tipo di cucina che preferisci.

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Tempo di bilanci per SnapFood

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Partita lo scorso febbraio, l’app del cibo che non c’era ha già conquistato migliaia di fan del foodporn!

A soli tre mesi al lancio la community di SnapFood app è già cresciuta in maniera sensazionale, grazie al passaparola “virale” tra tutti gli appassionati di cibo che, proprio come noi, non iniziano mai a mangiare senza aver prima scattato una fotografia al piatto! Lasciateci vantare un po’.

Al momento in cui scriviamo, gli iscritti a SnapFood hanno superato quota 20.000, per un totale di oltre 18.000 scoperte culinarie condivise! I dati ci dicono che la media si è assestata intorno a 1300 nuovi iscritti ogni giorno!

Lombardia, Lazio e Campania sono le regioni in cui l’app è più utilizzata, seguite da un’attivissima Puglia. E sono oltre  10.000 i ristoranti tirati in ballo dalle”recensioni” fino a questo momento: locali entrati quindi a far parte del prezioso archivio che finisce poi al servizio delle ricerche.

Volendo stilare una primissima classifica incentrata sui gusti della community, possiamo rivelare che i seducenti Dessert si piazzano al primo posto dei piatti più fotografati e giudicati. Sul secondo gradino del podio troviamo le pizze, seguite dai piatti di pasta. La cucina indiana appare invece la meno gradita, anche se il cibo più trascurato in assoluto è il “povero” hot dog.

Per quanto riguarda l’identikit dell’utilizzatore tipo, le ragazze amanti del mix selfie, cibo e social network, stanno vincendo sull’esercito dei maschietti. Per il momento gli utenti iOS risultano più attivi, rispetto ai cugini armati di smartphone Android. Nonostante questo, SnapFood è recentemente balzata ai primi posti delle “App di tendenza”, categoria Mangiare e Bere, sul Google Play Store italiano.

Solo il tempo ci dirà come si evolverà questa sfida all’ultimo assaggio tra sistemi operativi ma il nostro “GRAZIE” va comunque diviso in maniera equa tra tutti i fan: quelli che si divertono ad utilizzare SnapFood, quelli che la lanciano per trovare nuove prelibatezze nelle vicinanze e quelli che partecipano attivamente anche al miglioramento delle sue funzioni, riempiendo la nostra casella di posta con apprezzatissimi messaggi di consigli.

I numeri stanno dimostrando che, come spesso capita quando si tratta di app incentrate sulla condivisione, questo argomento non interessava solo noi. Affidarsi alla generica segnalazione di un ristorante, priva di prova fotografica, non poteva del resto bastare. Serviva qualcosa che unisse i proverbiali puntini sparsi, entrando nel dettaglio di ogni singolo piatto con delle recensioni veritiere. Serviva SnapFood.

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I 5 piatti più bizzarri di SnapFood

Negli ultimi tempi giovani chef più o meno stellati si sono divertiti a sperimentare, re-interpretando ogni tipo di ricetta regionale tradizionale.

Ricette carnivore ripensate per vegetariani, tiramisù multicolore, proposte in versione street-food, piatti scomposti e piatti molecolari fanno parte di queste fantasiose varianti sul tema che un tempo non esistevano. Quelle “scelte azzardate” che non facciamo mai (inutile negarlo) al momento di ordinare qualcosa dal menù, continuando a puntare sempre sulle solite e collaudate pietanze.

Direttamente dalla community di SnapFood, ecco quindi cinque re-interpretazioni moderne di ricette tradizionali, che provano a fa uscire dagli schemi quei sapori che già conosciamo a memoria. Resta da capire se parliamo di un sacrilegio o di una ventata d’aria fresca.

Dite la vostra nei commenti di SnapFood!

Tiramisù scomposto?

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Un’idea bizzarra e veloce per servire il tiramisù in versione fingerfood, perfetto per un buffet giocoso. In questo caso il dessert non viene servito “finito” con i classici strati ma con tutti gli ingredienti separati ed è il consumatore a comporre il tutto versando nel bicchiere mascarpone, caffè e cioccolato a piacimento, da guarnire con un savoiardo. Foto di Viviana Bernardi, scattata a Fattoria Toccaferro.

La Pizza tutto incluso?

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Perché scegliere un gusto di pizza quando si può mettere di TUTTO sopra la base di partenza? La pizzeria La Piazzetta sforna una ciabatta ripiena di mozzarella di bufala, prosciutto cotto e crudo, salamino piccante, contorno di frittura mista, melanzane sottolio, più un mix di patatine, porchetta e wurstel fritti. Si chiama MAN VS FOOD.

Tortellini Fritti?

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Un classico primo reinventato in versione take-away, da mangiare con le mani come se fosse uno snack salato. Una salsa al formaggio invece del parmigiano grattugiato a guarnire il tutto. Invenzione emiliana che a volte viene servita infilzata su lunghi stecchini a mo’ di spiedino. Nella foto, la versione di Agriturismo Viaggiante – Street Food.

Una carbonara... di mare?

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Chi ha detto che la pasta alla carbonara deve essere per forza quella con il guanciale? Una variante del tradizionale piatto Laziale può essere preparata con pesce spada (oppure con i gamberetti) che andranno ad affiancare le uova sbattute. L’utente Desiree Lazzaro ci segnala il piatto proposto dal raffinato ristorante Baylik, a Reggio Calabria.

La pizza a forma di cono?

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I puristi della margherita storceranno il naso ma il Kono Pizza è un’idea che piace molto ai bambini e (a guardar bene) non molto differente dal concept del calzone con pomodoro e mozzarella: altrettanto farcito e portatile. L’utente Roberta Mughetto ci propone la simpatica versione del Locale Il Gastronomo.