A tutto Bakery! – La più dolce realtà di SnapFood

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Un tour gastronomico tra i dolci ipercalorici e gli stuzzichini salati delle Bakery House nostrane, quelle più frequentate dagli utenti di SnapFood. Da Milano a Napoli si moltiplicano i locali che adottano questa filosofia British dal sapore un po’ vintage, giocando la partita in un campionato a parte che spazia tra forno, bar e pasticceria classica. Ormai si può parlare di vera e proprio “Bakery Mania”.

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Filtrando “Bakery” nella ricerca interna di SnapFood App si finisce dritti dritti nell’ipercalorico mondo di Willy Wonka, si resta incantati dai colori vivaci della tradizione anglo-americana, dalla glassa dei cup cake, dalla doratura delle apple pie e dall’eleganza delle cheesecake realizzate senza cottura.

Tra i dolci disponibili troviamo i budini alla frutta noti come “Pudding”, rigorosamente serviti nei barattoli di vetro, e i gelati tempestati di noccioline. Incroci di dessert più fantasiosi e moderni arrivano ad includere piogge di biscotti, interi o sbriciolati, nella composizione. È il caso delle torte Oreo (realizzate con gli omonimi biscotti americani) e di quelle a base di Snickers, che tirano in ballo arachidi, caramello mou e cioccolato fondente.

Se si parla di snack salati, i frequentatori delle Bakery House possono invece partire da una tipica english breakfast, con uova strapazzate e bacon, o espandere la mangiata fino a farla diventare un brunch: incrocio tra una colazione sostanziosa e un pranzo leggero che si consuma nella tarda mattinata, solitamente nel weekend.

Le “fotografie salate” scattate dagli utenti di SnapFood raccontano di sfarzosi brunch con club sandwich farciti, omelette, french toast e bagels. Ogni piatto servito viene solitamente accompagnato da succo d’arancia o tazzone di caffè americano. Chi ha bisogno di proteine extra può comunque pranzare mentre beve un Milkshake, quei giganteschi frappé con panna che fanno tanto Pulp Fiction.

Molte Bakery House arrivano a proporre hamburger e bistecche di brontosauro, con patatine fritte inondate di salse varie. In maniera forse un po’ troppo simile a quello che accade nei pub/steak house.

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I dati su queste pietanze straniere, raccolti dall’archivio di SnapFood, ci dicono infatti che chi va in una Bakery House mangia anche con gli occhi e cerca qualcosa di diverso dal solito. In questo senso, perdono posizione i pancakes alla Homer Simpson e i semplici muffin al cioccolato, presenti sulle nostre tavole da un bel pezzo, che pur restando buonissimi da addentare non possono più competere in una classifica fotografica incentrata sul fascino dell’esotico.

 

Che ne pensate del fenomeno Bakery House? Avete altri piatti particolari da proporre alla community di SnapFood?