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I Ristoranti più fotografati di SnapFood

Quale locale ha il maggior numero di piatti segnalati?

Grazie al prezioso passaparola di chi cerca nuovi sapori e le segnalazioni di chi li ha già provati, Snapfood si sta diffondendo a macchia d’olio in tutta la penisola: regione dopo regione. Ma dove si trovano i piatti più fotografati dell’applicazione?

Interrogando i nostri archivi ne emerge un quadro decisamente… “campano”. Nel momento cui scriviamo la battaglia per il podio, parlando di ristoranti tirati in ballo dai nostri assaggiatori, ruota infatti intorno Napoli e provincia.

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La Pizzeria-friggitoria di Gaetano Genovesi, che insieme a moglie e figlio porta avanti il suo locale in via Manzoni a Napoli, ha conquistato il primo posto con un numero impressionante di recensioni che si avvicina ormai ai 400 piatti. “Impasto leggero” e “pizza non esageratamente grossa”, tornano spesso tra le testimonianze. La pizza “Gioia”, base bianca con prosciutto e patate, risulta tra le più gettonate del posto.

Secondo posto per Gigione, a Pomigliano D’arco, che invece è specializzato in hamburger e street food. Il locale, messo in piedi da una famiglia che di macelleria se ne intende davvero, è stata superato solo recentemente: al momento in cui scriviamo ha ben 314 piatti segnalati su Snapfood.

Gino Sorbillo, altra famosissima pizzeria a Napoli (in via dei Tribunali), segue il gruppo con 261 piatti segnalati dagli utenti. Sono in molti a consigliare di provare la sua originale “pizza col pesto”.

Per trovare ristoranti italiani del centro o del nord, altrettanto “fotografati” bisogna scendere fino in settima e ottava posizione, dove spicca il Temakinho di Milano, che propone invece sapori brasiliani e giapponesi.

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SnapFood: i migliori gelati artigianali di Roma

Con l’arrivo dell’estate sulla vetrina di Snapfood app sono apparsi anche i primi assaggi di gelato artigianale, ed è ripartita la consueta sfida annuale a colpi di coni e coppette, banana split e affogati ai liquori. Oltre ad un po’ di refrigerio, in ogni gelateria della città si cerca sempre il gelato perfetto, quel gusto dal sapore più “intenso”, con la consistenza vellutata e il sapore avvolgente.

Ma come riconoscere un buon gelato? La naturalezza del colore è spesso un indicatore: un gusto di frutta fatto con le polveri ha ad esempio un tono troppo acceso, innaturale. Se si percepiscono dei cristalli di ghiaccio è probabilmente un gelato mal conservato e se non si scioglie mai… la cosa potrebbe indicare la presenza di troppi grassi idrogenati, che resistono a temperature elevate.

In questa primo articolo dedicato ai gelati abbiamo elencato alcune delle migliori gelaterie presenti a Roma, segnalate direttamente dalla nostra community.

Siete d’accordo con queste scelte?
Dite la vostra nei commenti di SnapFood!

Otaleg

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Considerato da molti il migliore della capitale, Otaleg a Via dei Colli Portuensi lavora con un laboratorio a vista che permette di assistere in diretta alla lavorazione del gelataio Marco Radicioni. Gli utenti di Snapfood consigliano “gusti di creme a base d’uovo”.

San Crispino

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Tra i primi a sperimentare con gusti molto “fantasiosi” abbinati alle stagioni, i ragazzi della gelateria San Crispino hanno scelto di rompere la tradizione proponendo solo coppette: niente gelato al cono! Diverse le sedi (San Giovanni, Pantheon e Fontana di Trevi).

Fiocco di Neve

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Questa storica gelateria a due passi dal Pantheon è specializzata in un gusto in particolare: lo Zabaione al marsala. In molti arrivano da tutta Roma solo per prendere un gelato monogusto, tutto zabaione e panna. O magari affogarlo con il caffè caldo, come ha fatto il nostro utente Phrants.

Rivareno

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Stile Siciliano sbarcato con successo nella capitale (San Giovanni e Lido di Ostia). Gli appassionati segnalano come gusti imperdibili il pistacchio, dal sapore molto intenso, quasi salato, e il cremino alla nocciola.

Venchi

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Molto “fotogratato” anche il gelato di Venchi. A quanto pare è impossibile non prendere un cono “Brutto ma Buono”, alla gianduia con le noccioline, passando davanti a questo negozio di cioccolato Piemontese, che ha preso per la gola i romani.

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Peccati di gola: i piatti più pregiati di SnapFood

Dal caviale di Beluga al tartufo bianco d’Alba, passando per controfiletti di carne, ostriche, salmoni, aragoste e foie gras. La ricercatezza di certi piatti pregiati ha un suo costo ma nelle occasioni speciali si può anche spendere qualcosa in più per vivere un’esperienza culinaria a “5 stelle”, piacevolemente diversa dal solito.

Navigando sulla bacheca di Snapfood tra piatti esageratamente costosi, preparati con ingredienti preziosi o addirittura rari, abbiamo quindi immaginato un percorso gastronomico extralusso. Per una cena da vero Re.

Questa breve escursione nel mondo dell’alta cucina include tutte pietanze da provare almeno una volta nella vita (segnalateci altri piatti pregiati nei commenti!) ma se siete deboli di cuore… vi consigliamo di non sommare i prezzi per calcolare il totale di tutta la mangiata!

 

Italian Sashimi

Italian Sashimi

Affascinante interpretazione del crudo di pesce “Italian sashimi”, che è possibile trovare al ristorante Sadler di Milano. Una degustatione da €50 che viene servita in “ordine di delicatezza, dal sapore più lieve a quello più forte”.

Pasta deluxe

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30 euro per un primo possono sembrare molti ma non quando c’è il Tartufo Bianco di mezzo. L’utente Eleonora Pedroli ha degustato e immortalato le Tagliatelle preparate con i Tartufi Savini al ristorante specializzato Il Tartufotto , di Milano.

 

Risotto Gold

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Se preferite del Risotto c’è quello proposto dallo chef del Mandarin Oriental di Milano. Con Champagne, Ostriche e Uova Di Quaglia. 35 euro per provare un mix di sapori molto particolare.

 

Manzo Nipponico

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Il famoso manzo giapponese Wagyu Kuroge: carne tenera come i massaggi che riceve. Ci voglio 50 euro per 120g di pregiatissima esperienza culinaria. Nella foto, il piatto del Ristorante Yazawa di Milano, suggerito dall’utente Alessia.

 

Aragosta mon amour

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Se volete trattarvi davvero bene l’aragosta non può mancare. Per quella alla griglia proposta dal Ristorante Federale di Lugano “bastano” 55 euro. Sfogliando il feed di Snapfood se ne trovano molte altre, di tutte le taglie e cotture.

 

Cuore di Cervo

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Se passate dalle parti di Forte dei Marmi ma non amate il pesce potete optare per un Controfiletto di Cervo (€24) servito con salsa al mosto d’uva, purè di zucca e farro soffiato della Garfagnana. L’utente Elisa Caniparoli lo ha votato con “5 stelle” al ristorante L’Orsa Maggiore.

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Senza glutine e senza preoccupazioni

L’update di SnapFood introduce l’opzione per trovare i piatti gluten-free della città

Secondo una stima recente una persona su 100 sarebbe intollerante al glutine. E sembra che gli alimenti senza glutine si stiano diffondendo sempre più anche nella dieta dei salutisti non celiaci, che non ne avrebbero davvero bisogno. Sempre più ristoranti stanno quindi abbracciando la causa e molti locali standard sono corsi ad aggiornare il loro menù “classico”, che ora include almeno una manciata di portate gluten-free all’interno.

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L’aggiornamento di SnapFood app rilasciato questa settimana comprende il nuovo “filtro” per cercare solo piatti gluten-free e rappresenta quindi il modo più veloce per trovare cibo “sicuro” in giro per la città.

La raccolta di segnalazioni sui piatti pensati per chi ha problemi di intolleranza al glutine è iniziata subito dopo il lancio di SnapFood e ora, dopo una prima fase di test interni, il database può essere finalmente interrogato da tutti gli utenti. Si parte da una base di partenza di oltre 1000 piatti gluten-free già caricati dalla community: numero che continuerà sicuramente a crescere grazie al passaparola di chi è costretto a una dieta rigida, priva di questa particolare sostanza proteica.

Come accade per altre intolleranze alimentari, un ristorante davvero gluten free deve comunque osservare tutta una serie di scrupolose regole, per evitare le contaminazioni (ingredienti off-limits, utensili sporchi…) che possono avvenire all’interno di una cucina. In questo senso il giudizio rassicurante di chi ha provato il piatto prima di noi risulta ancora più… prezioso.

L’update disponibile da questa settimana include anche la possibilità di filtrare specialità piccanti e piatti green, vegani e vegetariani, presenti sul feed SnapFood. Argomento altrettanto richiesto, di cui abbiamo già parlato qui.

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I piatti vegetariani più verdi di SnapFood

Chi ha detto che la cucina vegetariana non è anche gustosa? Le “testimonianze” raccolte nel feed di SnapFood confermano che eliminare carne e pesce dalla propria dieta non significa necessariamente rinunciare alla varietà ma che, al contrario, è possibile scoprire tutto un mondo di nuovi piatti e nuove tecniche di cottura.

Entrando in territorio “Vegano” si arriva ad escludere dalla tavola anche latte, uova, formaggi, miele e… tutto quello che ha a che fare con il regno animale. In mancanza di certi ingredienti, intramontabili classici della cucina come pizza, lasagne, hamburger vengono quindi reinterpretati in chiave “green”, con un pizzico di creatività.

Prodotti basati sulla soia, come il tofu e il tempeh si preoccupano di compensare lato proteine, insieme ai legumi. Cereali e frutta secca vengono utilizzati per insalate e impasti, insieme alla Quinoa: una pianta sudamericana (letteralmente esplosa sul mercato healty europeo) che fino a qualche anno fa nessuno aveva mai sentito nominare.

E voi? Cosa ne pensate della cucina veg?
Dite la vostra nei commenti di SnapFood!

Antipasto (BeVegan)

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Si parte da un delizioso aperitivo vegetariano preso dal menù del ristorante BeVegan a L’Aquila. Quinoa con prugne e ravanelli, risotto mele e zafferano, purea di crauti bianco e semi di papavero.

 

Spaghetti di Alghe (Mantra Raw Vegan)

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Per primo è possibile invece ordinare uno Spaghetto di alghe, al pesto crudo. “Verdura di mare” dalle proprietà detox, molto utilizzata in Giappone. L’intrigante piatto “crudista” arrivato su SnapFood proviene dal ristorante Mantra Raw Vegan, di Milano.

 

Lasagna veg (Coxx)

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Per chi non può rinunciare ai grandi classici, si può altrimenti optare per una lasagna, rigorosamente Vegana. Fatta con pasta di grano, passata di pomodoro, ragù di seitan e soia, al posto della carne, formaggio vegetale e spezie varie. È una proposta del ristorante Vegano Coox di Torino.

 

Hamburger di ceci (La Bistronomia)

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Avete mai provato un hamburger veg che sostituisce la carne con un impasto di legumi? La nostra utente Giulia Cinti assicura la bontà di quello fatto con ceci e patate a La Bistronomia , di Camerano.

 

Dolci vegani (Abracadabar Cafè)

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“I dolci ideali per vegani ed intolleranti, realizzati con panna e ricotta di soia, hanno stupito ogni mia aspettativa!”, dice la nostra Cla Udia. Per provare quelli della foto bisogna andare all’Abracadabar Cafè di Catania, specializzato in delizie siciliane vegane.

 

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Arrivano le Biografie sul profilo di SnapFood!

Raccontaci di che “pasta” sei fatto

Se sei un food blogger in erba, un vero esperto gastronomico o un semplice appassionato di buona cucina, SnapFood è comunque l’app che fa per te. L’applicazione pensata per scoprire e segnalare i migliori piatti della città si presenta, infatti, come un vero e proprio diario virtuale: un taccuino dove annotare tutti gli assaggi.

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Quello che ancora mancava era una Biografia estesa degli utilizzatori, la possibilità di entrare in profondità con quel “profilo utente” che rappresenta un vero e proprio biglietto da visita virtuale, per ognuno di noi. L’ultimo aggiornamento rilasciato per iOS e Android colma questa lacuna social, introducendo anche questa gradita possibilità!

Approfittane per raccontarci qualcosa in più di te! Di che pasta sei fatto? Quali sono i tuoi gusti? Presentati da vero “influencer”! Arricchisci la tua descrizione personale di “criticone culinario” e spiega al resto della community qual è la tua missione sul pianeta SnapFood. Il contenuto della biografia privata andrà condensato in 400 carismatici caratteri di testo ma abbiamo incluso la possibilità di inserire dei link “cliccabili” con cui sarà possibile condividere anche le pagine web personali. Approfittane!

Nell’inserire le informazioni su di te, cerca di rimanere il più attinente possibile all’argomento “food”. In questo modo sarà molto più facile incontrarsi tra utenti con gli stessi gusti e sarà più semplice per noi indicarti contenuti in linea con il tipo di cucina che preferisci.

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Tempo di bilanci per SnapFood

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Partita lo scorso febbraio, l’app del cibo che non c’era ha già conquistato migliaia di fan del foodporn!

A soli tre mesi al lancio la community di SnapFood app è già cresciuta in maniera sensazionale, grazie al passaparola “virale” tra tutti gli appassionati di cibo che, proprio come noi, non iniziano mai a mangiare senza aver prima scattato una fotografia al piatto! Lasciateci vantare un po’.

Al momento in cui scriviamo, gli iscritti a SnapFood hanno superato quota 20.000, per un totale di oltre 18.000 scoperte culinarie condivise! I dati ci dicono che la media si è assestata intorno a 1300 nuovi iscritti ogni giorno!

Lombardia, Lazio e Campania sono le regioni in cui l’app è più utilizzata, seguite da un’attivissima Puglia. E sono oltre  10.000 i ristoranti tirati in ballo dalle”recensioni” fino a questo momento: locali entrati quindi a far parte del prezioso archivio che finisce poi al servizio delle ricerche.

Volendo stilare una primissima classifica incentrata sui gusti della community, possiamo rivelare che i seducenti Dessert si piazzano al primo posto dei piatti più fotografati e giudicati. Sul secondo gradino del podio troviamo le pizze, seguite dai piatti di pasta. La cucina indiana appare invece la meno gradita, anche se il cibo più trascurato in assoluto è il “povero” hot dog.

Per quanto riguarda l’identikit dell’utilizzatore tipo, le ragazze amanti del mix selfie, cibo e social network, stanno vincendo sull’esercito dei maschietti. Per il momento gli utenti iOS risultano più attivi, rispetto ai cugini armati di smartphone Android. Nonostante questo, SnapFood è recentemente balzata ai primi posti delle “App di tendenza”, categoria Mangiare e Bere, sul Google Play Store italiano.

Solo il tempo ci dirà come si evolverà questa sfida all’ultimo assaggio tra sistemi operativi ma il nostro “GRAZIE” va comunque diviso in maniera equa tra tutti i fan: quelli che si divertono ad utilizzare SnapFood, quelli che la lanciano per trovare nuove prelibatezze nelle vicinanze e quelli che partecipano attivamente anche al miglioramento delle sue funzioni, riempiendo la nostra casella di posta con apprezzatissimi messaggi di consigli.

I numeri stanno dimostrando che, come spesso capita quando si tratta di app incentrate sulla condivisione, questo argomento non interessava solo noi. Affidarsi alla generica segnalazione di un ristorante, priva di prova fotografica, non poteva del resto bastare. Serviva qualcosa che unisse i proverbiali puntini sparsi, entrando nel dettaglio di ogni singolo piatto con delle recensioni veritiere. Serviva SnapFood.

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I 5 piatti più bizzarri di SnapFood

Negli ultimi tempi giovani chef più o meno stellati si sono divertiti a sperimentare, re-interpretando ogni tipo di ricetta regionale tradizionale.

Ricette carnivore ripensate per vegetariani, tiramisù multicolore, proposte in versione street-food, piatti scomposti e piatti molecolari fanno parte di queste fantasiose varianti sul tema che un tempo non esistevano. Quelle “scelte azzardate” che non facciamo mai (inutile negarlo) al momento di ordinare qualcosa dal menù, continuando a puntare sempre sulle solite e collaudate pietanze.

Direttamente dalla community di SnapFood, ecco quindi cinque re-interpretazioni moderne di ricette tradizionali, che provano a fa uscire dagli schemi quei sapori che già conosciamo a memoria. Resta da capire se parliamo di un sacrilegio o di una ventata d’aria fresca.

Dite la vostra nei commenti di SnapFood!

Tiramisù scomposto?

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Un’idea bizzarra e veloce per servire il tiramisù in versione fingerfood, perfetto per un buffet giocoso. In questo caso il dessert non viene servito “finito” con i classici strati ma con tutti gli ingredienti separati ed è il consumatore a comporre il tutto versando nel bicchiere mascarpone, caffè e cioccolato a piacimento, da guarnire con un savoiardo. Foto di Viviana Bernardi, scattata a Fattoria Toccaferro.

La Pizza tutto incluso?

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Perché scegliere un gusto di pizza quando si può mettere di TUTTO sopra la base di partenza? La pizzeria La Piazzetta sforna una ciabatta ripiena di mozzarella di bufala, prosciutto cotto e crudo, salamino piccante, contorno di frittura mista, melanzane sottolio, più un mix di patatine, porchetta e wurstel fritti. Si chiama MAN VS FOOD.

Tortellini Fritti?

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Un classico primo reinventato in versione take-away, da mangiare con le mani come se fosse uno snack salato. Una salsa al formaggio invece del parmigiano grattugiato a guarnire il tutto. Invenzione emiliana che a volte viene servita infilzata su lunghi stecchini a mo’ di spiedino. Nella foto, la versione di Agriturismo Viaggiante – Street Food.

Una carbonara... di mare?

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Chi ha detto che la pasta alla carbonara deve essere per forza quella con il guanciale? Una variante del tradizionale piatto Laziale può essere preparata con pesce spada (oppure con i gamberetti) che andranno ad affiancare le uova sbattute. L’utente Desiree Lazzaro ci segnala il piatto proposto dal raffinato ristorante Baylik, a Reggio Calabria.

La pizza a forma di cono?

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I puristi della margherita storceranno il naso ma il Kono Pizza è un’idea che piace molto ai bambini e (a guardar bene) non molto differente dal concept del calzone con pomodoro e mozzarella: altrettanto farcito e portatile. L’utente Roberta Mughetto ci propone la simpatica versione del Locale Il Gastronomo.

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Le pizze più fotografate di Napoli

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Com’era lecito aspettarsi, la Pizza è balzata subito in cima alla nostra classifica, nell’olimpo dei piatti più “chiacchierati” di SnapFood. In questo preciso momento gli utenti campani stanno combattendo una calorosa battaglia a colpi di opinioni per incoronare la pizza migliore di Napoli e dintorni.

La paternità di questa prelibatezza famosa in tutto il mondo è ancora oggi molto discussa. Storia e leggende s’intrecciano in un affascinante “impasto” che parte dall’epoca degli antichi romani, passando per etruschi e greci. All’epoca era più che altro una focaccia semplice, fatta con olio d’oliva e spezie, cotta su pietra. L’arrivo del pomodoro, importato dall’America meridionale, cambiò tutto.

Scorrendo il “feed” della nostra applicazione ricette tradizionali si alternano con fantasiose varianti sul tema, decisamente più moderne. Gusto, qualità dei prodotti utilizzati, cottura e digeribilità sono le classiche voci della “pagella” che possono fare la differenza nel punteggio finale ma visto che siamo su SnapFood, anche l’occhio vuole la sua parte.

Siete d’accordo con queste proposte? Volete proporre delle scelte differenti? Dite la vostra nei commenti di SnapFood!

Pizza Pesto e Pomodori (Gli Artigiani)

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Viene da Giugliano in Campania una delle prime pizze caricate su SnapFood app. E in tantissimi sembrano approvare la golosa scelta della nostra utente Noemi, che utilizza un verde differente per variare sul tema della “bianca vegetariana”. Pizzeria Gli Artigiani Fanpage

 

Pizza Gennaro (Gino Sorbillo)

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Gino Sorbillo ai tribunali è un’istituzione. La Pizza Gennaro pubblicata su SnapFood ha riscosso un gran successo. Il segreto, a quanto sembra, sta nel collaudato mix di formaggi accompagnato dai pomodorini gialli del Vesuvio, che donano equilibrio alla saporita ricetta. www.sorbillo.it

 

Pizza Crocchè (Gaetano Genovesi)

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L’utente Manuela Panico non è l’unica a segnalarci questa pizza “panna e prosciutto” che include anche il tipico fritto da antipasto. Quelle crocchette di patate adagiate sopra la focaccia hanno ricevuto una meritata pioggia di like. www.pizzeriagaetanogenovesi.it

 

Montanara alla Genovese (da Gigino e Figli)

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La classica preparazione della pizza Montanara, fritta prima e cotta al forno poi, con un tocco di creatività extra. Una ricetta atipica creata dalla pizzeria Gigino e Figli, molto applaudita su SnapFood. www.giginoefigli.it

 

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I migliori 10 ristoranti romantici

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Che vi piaccia o no, quella di San Valentino è la cena più romantica dell’anno. E anche se da queste parti diamo molta più importanza alla sostanza, rappresentata dai piatti fumanti, in questa serata speciale a fare da protagonista non sarà solo il menù. Ci siamo quindi divertiti a stilare una classifica con i 10 ristoranti più romantici del mondo, fantasticando senza badare a spese tra i migliori indirizzi in cui prenotare un tavolo per due.

Se in questo momento della vostra vita siete single vi sconsigliamo la lettura dell’articolo ma se stasera brinderete all’amore in uno di questi posti non dimenticate di condividere la vostra esperienza su SnapFood!

La Sponda (Positano SA, Italia)

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Il ristorante dell’Hotel Le Sirenuse a Positano gioca la carta della vista mozzafiato. Si cena sulla terrazza a lume di candela mentre un mandolino e una chitarra suonano vecchi motivi. Inutile dire che ci lascerete un piezz’e core. www.sirenuse.it

Andronis Boutique Hotel (Santorini, Grecia)

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Ambiente ultra-chic immerso nel bianco. Si mangia a strapiombo sul mar Egeo, con vista sulle altre isolette dell’arcipelago greco. L’unico limite è quello della carta di credito. www.andronisboutiquehotel.com

Sirocco (Bangkok, Thailandia)

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Chi ha bisogno di uno chef stellato quando puoi cenare tra le stelle? Al 63° piano dell’Hotel Lebua di Bangkok c’è lo Sirocco, il ristorante all’aperto più alto del mondo. Vista su tutta la città e musica jazz dal vivo per una serata… al top. www.lebua.com/sirocco

The River Café (New York, USA)

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Se volete rivivere atmosfere da film hollywoodiano in stile “Harry ti presento Sally” il River Café di New York potrebbe fare proprio al caso vostro. Qui si mangia direttamente sotto il ponte di Brooklyn! http://rivercafe.com/

SOLO PER DUE (Vacone RI, Italia)

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Se invece cercate privacy più di ogni altra cosa questo locale ha un solo tavolo ed accetta soltanto due persone alla volta. Sarà un po’ come cenare nell’intimità di casa… serviti e riveriti. www.soloperdue.it

El Farallón (Cabo San Lucas, Messico)

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Se il vostro è un amore “clandestino” allora vi consigliamo El Farallón di Cabo San Lucas, in Messico. Un ristorante di pesce aggrappato sugli scogli che oltretutto confina con una piccola chiesa. Evviva gli sposi! http://www.theresortatpedregal.com/diningsite/elfarallon

The Rock (Zanzibar, Tanzania)

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Una capanna di legno e paglia piazzata sopra una roccia in mezzo al mare. Quella che potrebbe sembrare la classica casa dei sogni dalle atmosfere “fuori dal tempo” è in realtà uno dei ristoranti più bizzarri del mondo. Si trova sulla spiaggia di Michanwi Pingwe a Zanzibar, è specializzato in aragoste e può contenere un massimo di 30 coperti. http://www.therockrestaurantzanzibar.com

Le Jules Verne (Parigi, Francia)

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Parigi è la città più romantica del globo e il ristorante Le Jules Verne propone un’esperienza da favola con una cena dentro la Torre Eiffell. Che altro si può chiedere per il giorno di San Valentino? http://www.lejulesverne-paris.com/

Aroma (Roma, Italia)

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Il fascino della città eterna non si discute e i vicoli del centro storico abbondano di localini romantici. Dovendo votarne uno soltanto la scelta cade sul Ristorante Aroma e la sua magnifica vista sul Colosseo. http://www.aromarestaurant.it/

Clos Maggiore (Londra, Inghilterra)

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Il ristorante più romantico di Londra è in realtà molto francese, negli arredi e nelle contaminazioni del menù. Si cena in un grazioso giardino interno, provvisto di una copertura semovente di cristallo che permette agli ospiti di sedersi sotto le stelle. www.closmaggiore.com